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  • Immagine del redattoreElisa Anzolin

La Leishmaniosi nei Cani: Una minaccia sempre più diffusa in Italia

La leishmaniosi è una malattia grave e sempre più diffusa nelle aree mediterranee che colpisce i cani e più raramente anche l’uomo (si tratta infatti di una zoonosi).




In questo articolo, esploreremo cosa causa questa malattia nei cani, come si diffonde, quali sintomi presenta, come può essere diagnosticata e come può essere trattata.



Che cos'è la Leishmaniosi Canina?

La leishmaniosi canina è una malattia molto grave, causata da un piccolo parassita (protozoo) del genere Leishmania, veicolato da piccoli insetti simili alla zanzara:  i flebotomi o pappataci. Questi sono degli insetti molto piccoli e molto silenziosi, che ungono soprattutto di notte.

Questa malattia sta diventando sempre più diffusa in tutta  Italia.

Infatti se fino agli anni 2000 era una malattia confinata alle zone costiere del Sud d’Italia, nell’ultimo ventennio si è visto un crescente aumento dei focolai anche nel nord. Fenomeno dovuto probabilmente al cambiamento climatico e alla sempre più frequente movimentazione dei cani per viaggi o adozioni.




Come si diffonde la Leishmaniosi nei Cani?

La trasmissione della leishmaniosi avviene per via indiretta tramite la puntura del flebotomo. Quindi deve accadere che un flebotomo faccia il suo pasto di sangue (ovvero punga) un cane infetto. All’interno dell’insetto avviene una trasformazione del parassita che poi verrà iniettato al pasto successivo in un altro cane sano, creando così un ciclo di trasmissione.

Quindi non è possibile il contagio diretto da cane a cane, e nemmeno da cane a uomo o da uomo a uomo. E’ necessaria sempre la puntura dell’insetto infetto.



Quali sono i sintomi della Leishmaniosi nei Cani?

I sintomi della leishmaniosi nei cani possono variare da lievi a gravi, e possono essere molto variabili a seconda degli organi coinvolti. Questo rende difficile la diagnosi della malattia, anche perché non sempre è possibile identificare il parassita con i più comuni test di laboratorio.

I sintomi possono variare a seconda degli organi maggiormente coinvolti. All’inizio è possibile notare solo:

- aumento del volume dei linfonodi

-      calo dell’appetito,

-      perdita di peso,

-      pelo scadente,

-      mucose molto chiare (anemia)

-      stanchezza. 

Esiste una forma comune con manifestazioni cutanee caratterizzata da:

-      dermatite,

-      forfora,

-      perdita di pelo, soprattutto sulle orecchie, intorno agli occhi, sui fianchi,

-      croste e pustole sul tartufo (naso),

-      lesioni sanguinanti (fistole) tra le dita delle zampe.

Spesso sono associate:

-      lesioni oculari come uveite e congiuntivite e

-      perdita di sangue dal naso (epistassi)

Un altro sintomo ricorrente è:

- la crescita smisurata e accelerata delle unghie (onicogrifosi)


Un’altra manifestazione di leishmaniosi viene definita forma viscerale nella quale vengono colpiti gli organi interni, con sintomi molto gravi, anche potenzialmente letali.

Infatti possono essere coinvolti importanti organi come il midollo osseo, il fegato e i reni.

Gli animali colpiti possono mostrare:

-      estrema magrezza,

-      debolezza,

-      grave anemia

-      aumento della sete (polidipsia) e

-      aumento della produzione di urina (poliuria)

-      zoppia per dolore alle articolazioni (artrite)


La malattia ha andamento cronico e può spesso causare la morte del cane, soprattutto se non diagnosticata e tratta tempestivamente.


 

Diagnosi della Leishmaniosi nei Cani

La diagnosi della leishmaniosi parte da un sospetto clinico in base ai sintomi e allo stile di vita del cane.

L’infezione deve essere confermata attraverso una serie di test. Il primo dei quali può essere un test rapido eseguito in ambulatorio.

E’ importante però capire che la positività al test sierologico (quindi l’individuazione degli anticorpi nel sangue) non indica necessariamente che il cane è ammalato. Indica in primo luogo che il sistema immunitario del cane è venuto in contatto con il parassita.

Infatti non tutti i cani con un test positivo sono da considerarsi ammalati di leshmaniosi e potrebbero non aver bisogno di un immediato trattamento  ma piuttosto di un costante monitoraggio.

Infatti il parassita potrebbe rimanere latente (nascosto), e quindi non dare malattia, per mesi, o addirittura anni.

Per questa sua caratteristica è importante quindi eseguire test di controllo annuali con lo scopo di fare una diagnosi precoce, fondamentale per dare maggiori possibilità di sopravvivenza al cane.

Dopo il primo test positivo (o anche in presenza di un test negativo ma con sintomi clinici molto sospetti) è necessario proseguire con l’iter diagnostico che include: esami del sangue e delle urine completi, successivamente potrebbero essere necessarie biopsie cutanee o aspirati di midollo osseo e/o dei linfonodi per individuare la presenza del parassita nelle lesioni e negli organi interni.



Prognosi e Trattamento della Leishmaniosi nei Cani

La prognosi per i cani affetti da leishmaniosi dipende dalla gravità della malattia e dalla tempestività del trattamento.

Nei casi lievi, con una diagnosi precoce e un trattamento appropriato, molti cani possono vivere una vita relativamente normale, pur dovendo effettuare dei controlli annuali per il resto della vita.

Nei casi più gravi invece la malattia può essere progressiva e potenzialmente fatale.


Il trattamento della leishmaniosi nei cani di solito coinvolge l'uso di farmaci antiparassitari, insieme a terapie di supporto per gestire i sintomi.

La terapia di elezione prevede la somministrazione di farmaci antinomiali per via iniettabile due volte al giorno per 6-8 settimane.

A seconda della localizzazione del parassita o degli organi colpiti può essere scelta la terapia con miltefosina da somministrare per via orale per almeno 4 settimane.


È fondamentale seguire attentamente il piano di trattamento prescritto dal veterinario e sottoporre il cane a controlli regolari per monitorare la risposta alla terapia e la progressione della malattia.


E’ importante ricordare che anche se i sintomi clinici scompaiono, potrebbe non verificarsi l’eliminazione completa del parassita e che quest’ultimo potrebbe provocare delle recidive nei mesi o anni successivi al trattamento.



Prevenzione

ANTIPARASSITARI:

Per questa malattia è davvero importante fare una corretta prevenzione, e questo significa in primis proteggere il cane dalla puntura del pappatacio usando degli antiparassitari che fanno da repellenza.

Vanno bene le fialette mensili da mettere sul dorso, oppure i collari che durano diversi mesi.

I collari o le fialette naturali (ad esempio a base di Olio di Neem), sono troppo blandi per essere usati come unica arma di repellenza. Piuttosto possono essere sfruttati come ulteriore aiuto, in aggiunta ai prodotti classici.


E’ buona norma riapplicare l’antiparassitario poco prima della partenza per un viaggio in zone a rischio per avere la massima protezione nel momento del bisogno. Inoltre può essere utile portare con sé uno spray a base di olio di neem da spruzzare tutte le sere d’estate o durante le gite/vacanze.


VACCINO:

Da qualche anno è disponibile anche il vaccino che è utile per ridurre il rischio di sviluppare un’infezione attiva o la forma grave di malattia.

La vaccinazione è consigliata per tutti i cani che vivono in zona endemica, ovvero dove è stata accertata la presenza del parassita e del pappatacio, e tutti coloro che si recano in vacanza in zone a rischio o che comunque hanno uno stile di vita molto dinamico.


Il periodo migliore per effettuare la vaccinazione è a inizio anno in modo da permettere al cane di sviluppare l’immunità prima della stagione a rischio.

Inoltre, non essendo una malattia evitabile al  100%, è necessario eseguire sempre il test sul sangue prima di effettuare il vaccino.


Un’altra arma di prevenzione  è l’utilizzo della molecola Domperidone, che ha un effetto immuno-modulatore aiutando il cane e non sviluppare la forma grave di malattia. Si tratta di un farmaco in sciroppo da somministrare per qualche settimana all’inizio e alla fine della stagione estiva.

 



In conclusione, la leishmaniosi è una malattia seria che può colpire anche i nostri amati cani. Con una corretta prevenzione, diagnosi precoce e trattamento tempestivo, possiamo proteggere i nostri amici pelosi da questa minaccia e garantire loro una vita sana e felice.

 

Se vuoi effettuare il test al tuo animale, o sei indeciso se vaccinarlo o meno, chiamaci per prendere un appuntamento al numero 04546257358, oppure manda un messaggio whatts app al numero 3404278930


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